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sfondo

Eventi 09 Novembre 2015

"Blue City" di Alessandro Minervini

Dal 13 al 29 Novembre 2015 la BPMed Gallery , nell'ambito della Rassegna "Art Point fa...

CONVEGNO SULLA RESPONSABILITA' SOCIALE DEGLI INTERMEDIARI

Qualsiasi organizzazione deve preliminarmente individuare in modo chiaro la propria mission. Per questo sin dall'inizio vengono scritte regole certe ed inequivocabili. BPMed ritiene che la Responsabilità Sociale d'Impresa sia prima di tutto un tema di cultura aziendale, un modus operandi e questo si traduce in:

• adottare criteri di eticità nell'attività di intermediazione finanziaria;
• sviluppare un sistema di governance ricercando modelli decisionali basati su meccanismi partecipativi e sul dialogo con ogni categoria di controparte;
• estendere il principio della responsabilità anche alle conseguenze delle proprie azioni fino ad includere la catena di fornitura;
• adottare strumenti non autoreferenziali per una verifica della responsabilità sociale delle scelte e dei comportamenti aziendali;
• collaborare, in partenariato con altre organizzazioni, ad iniziative orientate alla difesa dei diritti umani e alla promozione della cultura della responsabilità sociale d'impresa;
• partecipare attivamente alle campagne promosse dalla società civile (rassegna facciamo i conti con l'arte) unica banca del territorio ad avviare attività di questa portata.

Per fare in modo che questi principi si traducano in realtà la banca definisce:

• un Sistema di Gestione, composto da politiche, regolamenti, strumenti e responsabilità ben definite, volti a monitorare e promuovere l’eticità e la trasparenza dei processi verso l’interno e l’esterno della Banca;
• una "parte personale", una macrosfera di conoscenze, competenze e sensibilità di cui ciascun collaboratore della banca deve essere dotato per poter svolgere la propria attività in maniera coerente con la mission; un livello di cultura e sensibilità personale che non viene imposto, ma stimolato ed alimentato attraverso formazione e comunicazione, in raccordo con la "parte organizzativa".

Dato il riconoscimento del forte impatto socio-ambientale che l'attività di intermediazione creditizia può avere, si utilizza, coerentemente un ampio ed articolato Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale d'Impresa sancito nello Statuto Sociale.

Il Sistema di Gestione

Il Sistema di Gestione della Responsabilità Sociale di BPMed consente di pianificare, garantire, rendicontare e innovare la nostra responsabilità sociale, creando valore e vantaggio competitivo.

Il modello di organizzazione e gestione

Il MOG (Modello di Organizzazione e Gestione o "Modello ex d.lgs. n. 231/2001), ai sensi della Legge italiana, è un atto privato adottato da una persona giuridica, o associazione priva di personalità giuridica, volto a prevenire la responsabilità penale derivante dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231.
 
Il codice etico

Il Codice Etico rappresenta per BPMed una sorta di “Carta Costituzionale” o di “contratto sociale” con i propri stakeholder. Esso delinea l'orizzonte etico a cui la Banca tende con la sua attività, definendo i criteri di equità e giustizia, i valori di riferimento, i principi generali e i comportamenti in base a cui la banca orienta i rapporti con gli stakeholder.

Si fonda su Valori identificati, affermati ed enunciati in modo chiaro e preciso:

• centralità della persona, quale vincolo fondamentale dell'agire di BPMed, che riconosce, rispetta e tutela la persona
• equità, nel senso di una giusta distribuzione della ricchezza e delle risorse
• responsabilità, quale attenzione costante dell'organizzazione e di tutti coloro che collaborano con essa, alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, cioè alle ricadute sociali ed ambientali dell'attività di intermediazione finanziaria e dell'attività imprenditoriale
• trasparenza, come stile che caratterizza le relazioni e la comunicazione tra Banca Etica e i suoi stakeholder
• cooperazione, come consapevolezza che il bene comune può essere raggiunto solo attraverso l'impegno congiunto di tutti
• solidarietà, come capacità di captare le istanze di coloro che si trovano in situazioni effettivo svantaggio e come impegno a trovare soluzioni di comune interesse, che tornino a vantaggio di chi ha più bisogno
• partecipazione, come riconoscimento del diritto dei soci, dei collaboratori e dei risparmiatori di prendere parte alle decisioni
• sobrietà, come stile di vita teso a soddisfare i bisogni fondamentali di ciascuno, imperniato sul contenimento dei consumi di merci e risorse
• efficienza ed efficacia, come uso ottimale delle risorse in modo che il loro impiego dia il massimo beneficio a tutti gli stakeholder nel perseguire gli obiettivi dichiarati con il massimo impegno.

Il Codice Etico, elaborato dal Cda, è stato approvato subito dopo l'avvio dell'operatività nel 2012, divenendo così norma di riferimento per gli amministratori, per coloro che operano in nome e per conto della banca e per tutti gli stakeholder.
Per verificarne l'attuazione è stato istituito un apposito comitato, denominato Organismo di Vigilanza.

La centralità del valore Sociale

La nostra azione operativa e culturale è orientata alla Responsabilità Sociale Impresa.

Il Rating di Legalità in questo contesto assume una connotazione al pari di un intangible che attenua anche il pricing per i possessori del requisito. Lo standard Valore Sociale prevede, a differenza di altri strumenti, il monitoraggio del rischio lungo tutta la filiera insieme all'utilizzo di strumenti di prevenzione dell’impatto negativo dell’attività produttiva sui diritti umani e sugli aspetti sociali e ambientali.

Gli obiettivi dello standard Valore Sociale sono:
 
• promuovere in ambito economico lo sviluppo sociale, le pari opportunità, la tutela dell’ambiente e il rispetto, il consolidamento e lo sviluppo dei diritti fondamentali;
• favorire la crescita e lo sviluppo di un mercato che risponda a criteri di trasparenza, equità e giustizia;
• sensibilizzare organizzazioni, cittadine e cittadini sui temi della Responsabilità Sociale e promuovere la diffusione di acquisti etici.

Valore Sociale, coerentemente con l'approccio di valutazione delle "conseguenze non economiche delle azioni economiche" proprio della Finanza Etica si estende ai seguenti portatori di interesse:

- lavoratori
- soci
- clienti
- consumatori
- fornitori
- creditori
- comunità locali e nazionali
- associazioni
- istituzioni pubbliche
- generazioni future

Si tratta di uno standard che copre tutti gli aspetti della responsabilità di un'organizzazione: sociale, ambientale ed economica.

In particolare gli ambiti sottoposti a interesse riguardano:

• la comunità (rispetto delle comunità locali, sicurezza e protezione dei siti aziendali, programmi di sviluppo e promozione sociale);
• il lavoro (non discriminazione, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, retribuzione, salute e sicurezza, orario di lavoro, sviluppo delle competenze);
• i consumatori (protezione dei cittadini e consumatori);
• l'ambiente (protezione dell'ambiente);
• il mercato (rapporti di fornitura, lotta alla corruzione, concorrenza, vendita e distribuzione, gestione finanziaria responsabile)

Del resto, già le funzioni di Antiriciclaggio preposte compiono uno sforzo straordinario per garantire che le attività processate siano sempre oggetto di attento e continuo monitoraggio.

Il Progetto Istruttoria Socio-Ambientale

BPMed si sta dotando di un'istruttoria socio-ambientale all'interno della valutazione di merito creditizio. Si tratta di un'analisi finalizzata a raccogliere e valutare le informazioni di natura sociale ed ambientale relative a organizzazioni ed enti che chiedono un finanziamento. Nello specifico integra e completa l'analisi economico-finanziaria, fornendo elementi di conoscenza sul valore sociale dell'attività da finanziare, sulla coerenza con i valori di riferimento della banca stessa e sulla credibilità del soggetto affidatario, rappresentando inoltre l'occasione per comunicare e trasmettere i valori della finanza etica e dell'economia civile.
 
La collaborazione con Finetica nasce subito, fin dall'apertura di questa sede operativa. da allora ad oggi la banca ha collocato oltre 50 di prestiti a soggetti in difficoltà per poco meno di
1.000.000 di € tutti regolarmente onorati per oltre il 95%.
Con questo ampliamento della convenzione intendiamo espandere il numero dei soggetti fruitori dei finanziamenti.
Crediamo fortemente che sostenere, con modeste sovvenzioni, anche le piccole attività che presentano difficoltà, sia un modo per dare il proprio contributo alla crescita e all'autosufficienza della comunità.

Le banche non possono fare elemosina o carità, che pure sono valori profondamente cristiani, non è il loro compito, ma possono certamente restituire alla persone dei valori più importanti e impegnativi cioè la dignità ed il decoro.



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